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Stio è un piccolo centro (meno di 1.000 abitanti) nel Parco
Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nel cuore di una natura intatta fra
distese di boschi di castagni e montagne: M. Gelbison, Cervati, M. Chianiello e
M. Vesolo. Fra i resti archeologici delle antiche colonie greche di Paestum a
Nord e Velia a Sud (40 min. di automobile) e ad un quarto d'ora da quelli di
Moio della Civitella.
Tracce del monachesimo orientale e della loro cultura
bizantina si possono cercare fra i resti delle cappelle rupestri, disseminate
sulle montagne e nel Museo Diocesano di Vallo della Lucania (mezz'ora di
automobile).
Possibilità di trekking, passeggiate in bicicletta,
equitazione, escursioni in canoa nelle gole del fiume Calore e torrentismo.
A Stio si possono gustare le specialità dei piatti poveri
della cucina locale, a base di vegetali e pasta fatta in casa oltre ai prodotti
spontanei quali: castagne, fragole e funghi (di cui i porcini costituiscono una
specialità) e miele.
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